Piccola nota di servizio.. finalmente ho messo sul il Portfolio dei miei progetti di Design realizzati in questi anni, il sito è:
www.davidevalerio.it
è in italiano, inglese e portoghese brasiliano.
Spero vi piaccia!
martedì 12 maggio 2009
giovedì 12 marzo 2009
2.0
d'ora in poi pubblicherò i post a questo indirizzo:
www.davidevalerio.it/blog
(ebbene si, sto cercando di darmi un tono..)
Il dominio non è ancora visualizzabile.. l'idea è quella di avere un portfolio on-line per il mio lavoro.
P.s. sono disoccupato.
PAROLA DEL GIORNO: v acrescentar (accrescere, aggiungere)
www.davidevalerio.it/blog
(ebbene si, sto cercando di darmi un tono..)
Il dominio non è ancora visualizzabile.. l'idea è quella di avere un portfolio on-line per il mio lavoro.
P.s. sono disoccupato.
PAROLA DEL GIORNO: v acrescentar (accrescere, aggiungere)
domenica 15 febbraio 2009
post post

Tra un trasloco e un volo low cost la vita va avanti. Niente buoni propositi per il nuovo anno/blog (da non rispettare puntualmente), forse solo una sensazione...
quando ero piccolo pensavo che un giorno, magari PER diventare grande, sarebbe successo qualcosa.. una mutazione, un po' come il verme che si trasforma e diventa qualcosa di fantastico, che stupisce benché atteso.
niente.
nessuna mutazione, è il tempo l'unica cosa che ACCADE di così radicale, il resto passa, semplicemente. Mi infittisco di strati di esperienze, imparo a gestirle, a gestirmi, forse semplicemente questo significa diventare grandi.. ma è una trasformazione troppo lenta per essere percepita.
Meglio? Peggio? Bah, accade.
PAROLA DEL GIORNO: intercalare pois é (non significa assolutamente niente)
sabato 31 gennaio 2009
lunedì 26 gennaio 2009
Lisbona
A Graça, ferma in piedi sul marciapiede, una donna chiacchiera con l'amica affacciata alla finestra della sua casa al piano rialzato.
Intorno ad Alfama bandiere del Portogallo, dimenticate dagli europei di calcio, ancora stese lì a sbiadirsi al sole.
Sull'altro lato della collina invece, a Mouraria, proprio ai piedi del castello, gli studenti cercano di trovare una casa nel dedalo del quartiere degli immigrati, due o trecento gradini più su di Martim Moniz.
Risalendo le stradine che portano a Chiado puoi vedere fricchettoni dai lunghi dread pulire minuziosamente la loro porzione di peixe dourato in un ristorantino dimesso, circondato da anziani...
Lisbona è un'anziana signora la cui bellezza di un tempo ha lasciato spazio a una saggezza più matura.
PAROLA DEL GIORNO: sf recordações (ricordi)
sabato 24 gennaio 2009
gugol (2a parte)
Ieri non avevo niente da fare e allora ho dato un'occhiata alle chiavi di ricerca di chi ha trovato il mio blog dai motori tipo gugol, iahu, laive, etc.. risultato:
traduzione pompino in brasiliano (10 euro = 25 Reais)
foto di donne sedute (perversioni!)
dare del portoghese è un'offesa (?)
in velocità...
brasiliane che la prende in culo
culoni brasiliani
culi di brasiliane che ballano il samba
le brasiliane lo prendono in culo
dove trovare contatti di puttane in brasile (chiedi al babbo)
disco dove si balla sui tavoli senza mutande
incomprensibili...
punture nel sedere con siringhe di vetro
stare malissimo
le brasiliane parlano lo spagnolo?
PAROLA DEL GIORNO: v pesquisar (cercare -senza la certezza di trovare-)
traduzione pompino in brasiliano (10 euro = 25 Reais)
foto di donne sedute (perversioni!)
dare del portoghese è un'offesa (?)
in velocità...
brasiliane che la prende in culo
culoni brasiliani
culi di brasiliane che ballano il samba
le brasiliane lo prendono in culo
dove trovare contatti di puttane in brasile (chiedi al babbo)
disco dove si balla sui tavoli senza mutande
incomprensibili...
punture nel sedere con siringhe di vetro
stare malissimo
le brasiliane parlano lo spagnolo?
PAROLA DEL GIORNO: v pesquisar (cercare -senza la certezza di trovare-)
mercoledì 31 dicembre 2008
Siviglia (Chi ben comincia..)

Per qualche motivo non sono sceso dai miei a San Severo quest'anno. Se non era il primo capodanno che passavo lontano era sicuramente il primo natale.
L'idea di stare lontano era venuta così, forse per pigrizia, forse per non cadere nel rituale delle rimpatriate, chissà..
L'idea è stata quella di andare a Siviglia da Daniel. Avevamo passato già un altro capodanno insieme, ad Amsterdam, un paio di anni fa.
Me lo avevano presentato proprio in quell'occasione,eravamo accampati tutti nella stessa casa e poi lui era l'unico spagnolo che parlava un po' di italiano, dato gli altri dopo il primo giro di erba boicottavano qualsiasi dialogo in inglese.
Ci autoinvitiamo quindi da Daniel a Siviglia (testualmente "Ciao Daniel ci possiamo autoinvitare da te?"), lui intanto è stato alcuni mesi in Italia e parla italiano, quindi un problema in meno!
Da Amsterdam ero rimasto in contatto con lui attraverso i nostri reciproci blog, il suo dal Messico, il mio dal Brasile. Guardavamo le foto e leggevamo i commenti l'uno dell'altro, quindi avevamo di che parlare... per chi l'ha provato, immagino possa capire quanto sia strano coltivare un'amicizia via internet: Leggi i post dai tratti intimistici, vedi le foto, quindi i posti e gli interessi di una persona e poi, "paf", la vedi in carne ed ossa e quasi ti viene da dire "ehi, ma sei.. TU".
Già mi era successo con una mia amica mentre ero a Como, chiacchieravamo spesso tramite instant messaging, ma poi all'università era imbarazzante parlare, per entrambi, era evidente. Questo socializzare via internet, le chat, le comunità virtuali etc.. ha qualcosa di fasullo, parli con persone che vivono solo in quegli istanti, quelle che inconti dopo sono altre persone. Se l'amicizia nasce dal web è confinata al web, se non è inevitabile è quantomeno frequente.
Non puoi dire di aver detto una cosa ad una persona fino a quando non gliela dici in faccia.
Io che scrivo questo blog infatti non lo scrivo per gli altri, lo scrivo per me, perchè non avrei mai tenuto un diario cartaceo della mia esperienza in sud america. Invece l'ho fatto via web, potendo metterci le foto, i video, e il sapere che qualcuno potesse leggerlo mi spingeva a scriverlo meglio, con regolarità. Eppure "quel qualcuno" alla lunga non era più il destinatario del mio blog, semmai lo era del mio vanitoso desiderio di dire a tutti quanto era figo quello che stavo facendo.
Ad ogni modo il blog ha quasi raggiunto un anno di vita, è quasi al termine del suo viaggio (18 febbraio). Ne salverò una copia, una la stamperò e la terrò in un cassetto per poi rileggerla tra qualche anno, probabilmente. O magari al dimenticherò e poi di nuovo "paf!", me la ritroverò tra le mani come ho rivisto Daniel o la mia amica di Como e rivivrò di nuovo la sensazione di essere al contempo vicino e distante a quelle pagine, a quei resoconti di un straordinario viaggio fatto tanti anni fa..
Chiusa parentesi.
5 giorni a Siviglia, tanta pioggia e poca cerveza, un tempo di merda! Noi comunque riusciamo a ritagliarci i nostri momenti di divertimento a casa di Daniel, con una mamma festaiola e un papà chiacchierone che ci fanno passare in allegria il poco tempo che spendiamo a casa.
Anche se la pioggia è imprevedibile noi giriamo tutto il tempo con le citybike (bella invenzione), basta sceglierla ad esclusione, tra quelle con le ruote sgonfie, i pedali rotti, il sellino con la leva di regolazione rotta, la catena a terra.. insomma, San Severo docet.
Un centro storico pieno di vicoli che è bello da visitare proprio perchè in bici scorre veloce,.. troppo veloce: Shirin scivola sui sampietrini e si riempe le gambe di lividi.
- Dos boletos para Lisbona, por favor -
PAROLA DEL GIORNO: Puta que pariu! (Porca puttana!, letteralmente riferito a "la puttana che l'ha partorito!")
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